Oristanese, Terra di AcqueOristanese, Terra di Acque

Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti

Vai al menu del sito



Sezioni del sito:

Vai su


Contenuti

Fascia costiera

Il compendio geografico della Provincia di Oristano ha, come momento centrale, la linea convessa del Golfo, chiusa a nord da Capo San Marco e a sud da Capo della Frasca.

I due promontori sembrano recingere i grandi compendi lacuali dello stagno di Cabras (alimentato dal bacino imbrifero del Rio Cispiri) e degli stagni di Marceddì e di San Giovanni (su cui oggi confluisce il Rio Mogoro). Fra questi due estremi si sviluppa un territorio che è caratterizzato da una diffusa presenza di aree geografiche paludose.

La corona più interna è caratterizzata dai compendi fluviali: a sud il bacino del Rio Mogoro, al centro il bacino del fiume Tirso, a nord il bacino del Rio Cispiri ed in successione il bacino del Temo. La presenza dei corsi d'acqua con i loro cicli alluvionali ha caratterizzato le strutture insediative di questi territori. Nella loro generalità siamo di fronte ad aree geografiche tra le più fertili e produttive della Sardegna, con spiccata vocazione a colture specializzate di pregio.

Il Golfo, esteso per circa cento 150 km2, con una profondità di circa 15 metri nella sua porzione centrale, è colonizzato per circa il 70% da un'estesa prateria di Posidonia oceanica, fanerogama marina endemica del bacino del Mediterraneo. Nelle praterie di Posidonia è presente una ricca fauna comprendente specie appartenenti a quasi tutti i gruppi zoologici: invertebrati, echinodermi, molluschi, crostacei e pesci. La prateria di Posidonia è l'habitat di elezione per la riproduzione e per i primi stadi di vita di molte specie importanti dal punto di vista commerciale. Le praterie agiscono inoltre contro l'erosione e il trasporto dei sedimenti e quindi hanno un'importante funzione nella protezione costiera.

Il Sinis, formato da rocce sedimentarie (calcari e arenarie), è caratterizzato verso il mare da alte falesie alternate, là dove la costa si abbassa, da spiagge bianchissime. L'entroterra, oltre un cinquantennio fa coperto da macchia mediterranea e da gariga, è ora intensamente coltivato a grano, barbabietole, carciofi e altri ortaggi grazie alla presenza di un'abbondante falda acquifera, sfruttata intensamente da una miriade di pozzi. Il Sinis, col suo complesso di stagni, di litorali sabbiosi, di falesie e di scogliere, costituisce una delle più importanti zone umide del Mediterraneo.

Le coste e le lagune del Sinis rivestono un'importanza notevole per la riproduzione di numerose specie di uccelli marini e terrestri. In totale vi nidificano 12 delle 20 specie di uccelli marini che si riproducono in tutto il Mediterraneo e, nel complesso, è possibile osservare 132 specie nidificanti, ovvero il 95,6% del totale delle specie presenti in Sardegna. Per quanto riguarda gli uccelli migratori, sono state osservate finora circa 340 specie, cifra che rappresenta il 74% delle specie osservabili nell'intera penisola italiana. Gli ecosistemi costieri sono importanti per la loro produttività biologica ed economica. Gli ambienti rocciosi, lagunari, salmastri sono zone di riproduzione, riparo e nutrizione per la maggior parte degli organismi marini.

Contatti | Mappa | Credits | Copyright Comune di Santa Giusta - Tutti i diritti riservati | Life | Natura2000 |

Vai su